Climate change: il 93% dei Paesi più esposti rischia di indebitarsi – La Svolta

WST - 24 Aprile 2023 NEWS

Il Rapporto di Actionaid «The vicious cycle» analizza il legame complesso tra debito e clima; infatti, le azioni di adattamento mettono i Paesi più vulnerabili alle strette, in quanto sommersi dai debiti esteri faticano a implementare azioni di contrasto al cambiamento climatico. Dal report è emerso come il 93% dei Paesi siano a rischio significativo di indebitamento, mentre 9 Stati sono estremamente a repentaglio – tra cui Somalia, Malawi, Mozambico – e solo 5 Paesi presentano un livello di rischio basso. La maggior parte degli Stati che presentano un rischio medio-alto sono costretti a ripagare il debito, prima di poter destinare le proprie entrate ad altri servizi, rinunciando quindi ad investimenti per servizi pubblici. Infatti, 38 dei 63 Stati più vulnerabili al clima stanno già utilizzando un budget così alto per i debiti, che verosimilmente dovranno tagliare la spesa per i servizi pubblici, bloccando quindi una transizione giusta.

Oltre a ciò, le vittime principali di tale crisi sono le donne, in quanto le prime a perdere l’accesso ai servizi pubblici, ai posti di lavoro e alle cure mediche gratuite.

I Paesi a basso reddito hanno quindi un ruolo servile verso gli Stati ad alto reddito, aumentando ulteriore il debito nei confronti del clima. Infatti, l’adattamento delle loro economie al servizio del mercato globale volto al guadagno in valuta estera, comporta investimenti in settori ritenuti “insostenibili”, ad esempio agricoltura industriale, industria estrattiva ed esportazione di olio di palma o soia, aumentando la crisi climatica.

Si tratta quindi un circolo vizioso, che non permette la transizione dei Paesi vulnerabili a soluzioni maggiormente sostenibili.

È necessaria quindi una nuova architettura globale del debito, tramite l’eliminazione degli obblighi esteri, in modo che sia possibile investire in una transizione maggiormente equa, giusta ed egualitaria.

Per leggere lo studio, cliccare qui.

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