Il Consiglio di Stato ha sbloccato gli impianti siti nei Comuni di Tuscania e di Montalto di Castro nella Regione Lazio, oggetto di una complessa vicenda autorizzativa.

FieldFisher - 11 Aprile 2022 NEWS

Con le sentenze n. 2242 e n. 2243 del 28 marzo u.s., il Consiglio di Stato ha sbloccato gli impianti siti nei Comuni di Tuscania (150 MW) e di Montalto di Castro (90 MW) nella Regione Lazio, oggetto di una complessa vicenda autorizzativa.

In sintesi, la Regione Lazio e le altre diverse pubbliche amministrazioni avevano autorizzato i due citati impianti, i quali avevano altresì ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Successivamente, il Consiglio dei Ministri si era opposto con le deliberazioni dell’11 giugno 2020, a sua volta, accogliendo le opposizioni del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT) avverso il rilascio delle autorizzazioni uniche regionali per la realizzazione dei due citati impianti fotovoltaici.

Secondo quanto affermato dalle citate sentenze del Consiglio di Stato, il MIBACT “può legittimamente svolgere l’opposizione avanti il Consiglio dei Ministri soltanto allorché decisioni di altre Amministrazioni siano ritenute direttamente lesive di beni già dichiarati, nelle forme di legge, di interesse ambientale, paesaggistico o culturale”.

Al di là delle specifiche questioni giuridiche legate alle singole fattispecie oggetto delle due citate sentenze, è interessante rilevare come anche la massima giurisprudenza amministrativa stia sostanzialmente spingendo le Amministrazioni coinvolte verso le fonti rinnovabili e verso valutazioni non basate su aprioristici pareri negativi, obbligando le stesse alla necessaria indicazione di alternative meno impattanti sull’interesse del privato, comunque idonee a preservare gli allegati interessi pubblici.

Sempre in attesa della conversione del D.L. Energia (D.L. n. 17/2022), anche le Regioni si stanno muovendo in tale direzione.

La Regione Umbria ha pubblicato due bandi aventi ad oggetto progetti di risparmio energetico, rinnovabili e bioedilizia nelle strutture pubbliche degli enti pubblici (5 milioni di euro totali).
Anche la Regione Basilicata ha pubblicato un bando per la realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili.

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