Il Ministero della Transizione Ecologica ha pubblicato i primi bandi PNRR destinati al settore dell’idrogeno

WST - 7 Aprile 2022 NEWS

Nell’ambito della Missione 2, Componente 2 del PNRR, sono stati pubblicati i bandi per il sovvenzionamento di progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’idrogeno (Investimento 3.5).

In particolare, il primo bando vede come destinatari i soggetti privati, cui sono stanziate risorse per 30 Milioni di Euro, mentre il secondo, a favore di soggetti pubblici (università ed enti ricerca), prevede uno stanziamento di 20 Milioni. In entrambi i casi, almeno il 40% delle risorse è destinato al Mezzogiorno. Questi bandi costituiscono una prima tranche delle risorse complessivamente previste dall’investimento 3.5 della M2C2, il cui totale è pari a 160 Milioni.

Con specifico riguardo al bando in favore di soggetti privati, i destinatari sono imprese che esercitano attività dirette alla produzione di beni e/o di servizi, eventualmente unitamente ad altre società (o organismi di ricerca) con cui hanno in essere contratti di rete, consorzi o accordi di collaborazione di altro genere.

I progetti ammissibili devono prevedere la realizzazione di nuovi prodotti/processi/servizi (o il miglioramento notevole di prodotti/processi/servizi già esistenti), tra cui quelli relativi alla produzione di idrogeno verde (realizzazione di elettrolizzatori con capacità superiore ad 1MW e sviluppo di materiali, componenti e processi produttivi innovativi e automatizzati per la produzione di massa di elettrolizzatori); tecnologie innovative per lo stoccaggio e il trasporto dell’idrogeno e la sua trasformazione in derivati ed e-fuels, celle a combustibile per applicazioni stazionarie e di mobilità (trasporto pesante, aerospazio, in ambiente civile e industriale anche in integrazione in comunità energetiche locali); sistemi per migliorare l’affidabilità delle infrastrutture intelligenti basate sull’idrogeno.

I finanziamenti vanno da un minimo di 2 milioni di euro a un massimo di 4, e saranno pari al 25% delle spese ammissibili per quanto concerne i progetti di ricerca industriale, e al 50% delle spese ammissibili per quanto concerne i progetti di sviluppo sperimentali. Tali percentuali possono essere elevate fino al 80% in presenza di determinati requisiti relativi all’impresa e al progetto presentato.

Le spese e i costi ammissibili sono quelle relative a (i) costi del personale del soggetto proponente (ii) costi di strumenti (iii) costi per servizi di consulenza (iv) spese generali al 25% dei costi ammissibili. Spese e costi ammissibili saranno comunicati nel decreto di concessione

I soggetti interessati possono presentare le loro proposte dal 24 marzo al 9 maggio 2022 e i contratti di ricerca verranno aggiudicati entro giugno 2022. Entro i successivi 3 mesi i progetti devono essere avviati (dando prova concreta dell’avvio, attraverso atti vincolanti)

L’erogazione dei contributi avviene sulla base di un’anticipazione fino a un massimo del 10% (coperta da fideiussione con scadenza 2025), e successivamente a SAL fino a raggiungere il 90%. Al termine sarà corrisposto il saldo, previa presentazione di una relazione di progetto (entro il 30.06.26). Infine, sono previste diverse ipotesi di revoca del contributo, tra cui il mancato avvio del progetto nei termini previsti o il mancato raggiungimento degli obiettivi previsti dal progetto.

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